Non ancora.
Queste due parole rappresentano una potente filosofia di positività studiata dalla rinomata psicologa Carol Dweck.
Dweck è una pioniera e una forte sostenitrice del concetto di mentalità di crescita, la convinzione che, attraverso lo sforzo, le nostre abilità si sviluppano costantemente e non sono fisse.
In uno studio, Dweck ha scoperto che quando agli studenti veniva dato un voto di "non ancora", piuttosto che un voto in lettere per indicare che non avevano superato un corso, la loro risposta alle difficoltà si trasformava.
Questo li ha portati su un percorso verso il loro futuro che ha creato maggiore perseveranza e resilienza quando hanno affrontato le sfide. Ha osservato questi studenti rispondere con più sforzo, più strategia e un impegno più profondo per periodi di tempo più lunghi. Hanno elaborato, imparato e corretto.
Essenzialmente questa teoria dimostra che ogni volta che usciamo dalla nostra zona di comfort, i neuroni creano nuove e più forti connessioni nel cervello che prima non erano presenti.
NON ANCORA accende sia l'ottimismo che lo sforzo. Queste due parole rafforzano una semplice verità: che siamo in un costante viaggio di possibilità, non in un vicolo cieco.
Ma lo sforzo e l'approccio dipendono da noi.
